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		<title>gianky.com - blog</title>
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		<description>gianky.com - blog - RSS feed</description>
		<language>it-it</language>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 23:45:34 +0200</pubDate>
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			<title>Gianky's Blog</title>
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		<item>
			<title>Appunti sparsi sul cinema di James Cameron (5)</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=861</link>
			<pubDate>25 Jul 2010 23:46:49 +0100</pubDate>
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			<description><![CDATA[Quasi venti anni prima dei "naturali" Na'vi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Avatar_%282009_film%29"><cite>Avatar</cite></a>, la presenza del T-1000 in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Terminator_2:_Judgment_Day"><cite>Terminator 2</cite></a> mostra come un personaggio digitale possa mettere in crisi ogni convinzione, ribaltando qualsiasi aspettativa di stabilit&agrave; e coerenza; &eacute; come se di colpo ci si trovasse di fronte a un folle personaggio fuggito da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toontown">Cartoonia</a> e rifugiatosi in un film dallo stile iperrealista, calato nel nostro presente e assolutamente verosimile; le sue braccia si trasformano come quelle del giudice di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Who_Framed_Roger_Rabbit"><cite>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</cite></a> e se non gli fossero imposte delle limitazioni, per esempio l'incapacit&agrave; di trasformarsi in meccanismi o esplosivi, sarebbe potenzialmente in grado di diventare qualsiasi cosa.<br />
<br />
Trovandosi di fronte alla impossibilit&agrave; di riproporre uno <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arnold_Schwarzenegger">Schwarzenegger</a> malefico (la popolarit&agrave; dell'attore tra i due <cite>Terminator</cite> &eacute; salita a tal punto che non si pu&ograve; pi&ugrave; proporlo come un <cite>villain</cite>), <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_cameron">James Cameron</a> deve inventare un cattivo ancora pi&ugrave; terribile, ma tenendo presente che non deve essere pi&ugrave; grosso del rivale, la cui stazza lo rende gi&agrave; poco credibile come “unit&agrave; di infiltrazione” tra gli umani.<br />
<br />
Il T-1000 &eacute; figlio della tecnologia dell'effetto speciale usata per rappresentarlo: la sua immagine costituita da pixel sullo schermo del computer che la genera rispecchia la sua essenza nel film, quella di essere forma rappresentante della stessa informazione che la descrive, dove ogni singolo atomo &eacute; disposto a seconda dell'identit&agrave; da replicare. Il T-800 &eacute; opera scultorea, assemblato di furiosa arte post-industriale (il cui processo di costruzione viene reso esplicito in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hardware_%281990_film%29"><cite>Hardware</cite></a> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Stanley_%28film_director%29">Richard Stanley</a>, dove un robot militare, ricomposto da una scultrice, si riattiva e tenta di assassinare l'artista); il T-1000 &eacute; invece materia prima che d&agrave; forma a se stessa al di l&agrave; del prevedibile. Se del T-800 ci viene mostrata la soggettiva, una realt&agrave; aumentata che mostra informazioni sull'ambiente sovrimpresse a un mondo virato in rosso e che nel primo film si contrappone a un'altra soggettiva, quella umana di Kyle Reese, del T-1000 non conosciamo lo sguardo, il modo di vedere; la sua essenza, definitivamente al di l&agrave; dell'umano, non pu&ograve; essere compresa o condivisa.<br />
<br />
Ma, pur nella sua artificialit&agrave; digitale, il T-1000 ha qualcosa di primitivo, di radicale, di strettamente relativo alla sua natura di elemento; la sua vulnerabilit&agrave; si dimostra con un cambiamento di stato: lo si pu&ograve; sciogliere o congelare, riducendolo a un liquido che ricorda il mercurio o cristallizzandolo. Come il primo Terminator schiacciato da una entit&agrave; sua omologa, la pressa industriale, anche il T-1000 viene distrutto da un elemento a lui simile, la vasca di acciaio fuso, punto di nascita e di morte del metallo.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Come salvare il culo</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=860</link>
			<pubDate>25 Jun 2010 15:55:28 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=860</guid>
			<description><![CDATA[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Brancher">Aldo Brancher</a> &eacute; uno che nella vita ha fatto diversi lavori: sacerdote cattolico, collaboratore del settimanale Famiglia cristiana, dipendente di Publitalia, dirigente Fininvest, dove si &eacute; occupato anche di spot politici, parlamentare di Forza Italia, sottosegretario alle Riforme e infine Ministro della Sussidiariet&agrave; e Decentramento, gi&agrave; Attuazione del Federalismo (nome cambiato al volo per salvaguardare almeno un piccolo pezzo di facciata). Niente male per uno che esibisce il raffinato titolo di studio di "baccelierato in teologia".<br />
<br />
Non sarebbe il caso di parlare di quest'uomo se non fosse per alcuni piccoli, insignificanti e quasi trascurabili dettagli.<br />
<br />
Tanto per cominciare, il Governo italiano &eacute; gi&agrave; dotato di un paio di ministri dalle competenze molto simili a quelle che ora dovrebbero essere del Brancher: il primo &eacute; Umberto Bossi, Ministro delle Riforme per il Federalismo, il secondo &eacute; Roberto Calderoli, Ministro della Semplificazione Normativa. Non si capisce bene che cosa si possa ritagliare da questi ruoli per giustificare la presenza di un Ministro della Sussidiariet&agrave; e Decentramento, ma probabilmente Bossi e Calderoli soffrono per il superlavoro; il Calderoli da parte sua s'&eacute; fatto un mazzo cos&igrave; per recuperare migliaia di leggi a cui dare fuoco sulla pubblica piazza e il Bossi, poveretto, mostra da tempo chiari segni di affaticamento fisico e mentale (ne sono ulteriore e forse superflua prova le sue ultime, deliranti e contradditorie dichiarazioni in materia calcistica).<br />
<br />
A questo si aggiunge che la storia giudiziaria del Brancher non &eacute; proprio tranquilla. Arrestato nel 1993 nell'ambito della cosidetta inchiesta "Mani pulite", rimase alloggiato nel carcere di San Vittore per alcuni mesi e venne condannato per reatucoli come finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio. Se la cav&ograve; con la prescrizione per il primo e per la depenalizzazione di fatto del secondo nel 2001 da parte del suo ex(?) datore di lavoro Silvio Berlusconi.<br />
<br />
Caso vuole che ora il Brancher sia coinvolto con l'accusa di ricettazione nelle indagini per lo scandalo della banca Antonveneta, denominato simpaticamente dalla stampa "Bancopoli". Dopo cinque giorni dalla nomina, il neoministro si &eacute; appellato al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legittimo_impedimento">legittimo impedimento</a>: non sa ancora precisamente che cosa dovr&agrave; fare come ministro, ma sa gi&agrave; che sar&agrave; cos&igrave; oberato di impegni da non potersi presentare in un'aula di tribunale. Di sicuro avr&agrave; il suo bel da fare per destreggiarsi in un ministero "molto low cost", come l'ha definito il suo collega Giulio Tremonti: forse viagger&agrave; con Ryanair e far&agrave; la spesa al Lidl. Magari gli daranno un'auto blu usata.<br />
<br />
A proposito di auto blu, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta nel suo piccolo si &eacute; messo a contarle. Al momento ne ha trovate circa novantamila, ma le sta ancora contando: dice che ci vorranno settimane, probabilmente le conta da solo una a una; lo si potrebbe aiutare con un bel progetto di "social spotting": se qualcuno vede un'auto blu, la segnali su Google Maps.<br />
<br />
[edit] Dopo le reazioni schifate del Pubblico Ministero e del Presidente della Repubblica, i legali del Brancher hanno dichiarato che rinunceranno al legittimo impedimento. Avranno forse scoperto che non gli serve?]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Marilyn Manson, o il fascino grottesco della borghesia</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=859</link>
			<pubDate>29 Apr 2010 21:58:40 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=859</guid>
			<description><![CDATA[<cite>"<a href="http://www.marilynmonroe.com/">Marilyn Monroe</a> + <a href="http://www.charliemanson.com/">Charles Manson</a> = <a href="http://www.marilynmanson.com/">Marilyn Manson</a>"</cite><br />
<br />
Il giovane studente <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Manson">Brian Warner</a> cerca pi&ugrave; volte di farsi espellere dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Heritage_Christian_School_%28Canton,_Ohio%29">Heritage Christian School</a>, che odia, ma non ha fatto i conti con i sani princ&igrave;pi del sistema scolastico privato: la famiglia Warner infatti paga regolarmente la retta; ogni provocazione di Brian, per quanto spinta, gli guadagna solo qualche misero giorno di sospensione. Con il tempo Brian metabolizza il concetto: confezionare e vendere la provocazione per i figli di una borghesia ottusa e bigotta.<br />
<br />
A vent'anni assume il nome d'arte "maledetto" di Marilyn Manson e fonda il suo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Manson_%28band%29">gruppo rock</a>, con l'ottimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twiggy_Ramirez">Twiggy Ramirez</a> al basso e soprattutto l'accorta supervisione di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trent_Reznor">Trent Reznor</a>, che inietta nella band il sound dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nine_Inch_Nails">Nine Inch Nails</a>.<br />
<br />
Marilyn Manson si costruisce una carriera basata sul suono e sull'immagine: il primo mischia metal, industrial e grunge, suggestioni pop, punk e dark; la seconda dipinge un mutante per tutte le occasioni, con arti smisurati, gli occhi dai colori diversi e impossibili, la pelle anemica di un vampiro, androgino o asessuato, vestiti dai colori chiassosi o stracci corrosi da futuri fallout nucleari.<br />
<br />
Manson provoca con un linguaggio forte, con dichiarazioni a volte contraddittorie sull'uso delle droghe, sulla violenza e sulle armi, dichiarazioni cos&igrave; dirette a stupire da rivelarsi spesso solo battute affrettate e inconcludenti. Ma quando abbandona la figura del "maledetto a tutti i costi" &eacute; capace anche di osservazioni lucide e assennate, come quando <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Moore">Michael Moore</a> lo intervista nel suo film <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bowling_for_Columbine"><cite>Bowling a Columbine</cite></a>, dopo che, a seguito del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Columbine_High_School_massacre">massacro della Columbine High School</a>, diversi gruppi dei soliti benpensanti se la sono presa con i "messaggi violenti" del "rock satanico" e non, stranamente, contro la cultura USA delle libere armi.<br />
<br />
La trilogia centrale di Manson &eacute; la sua produzione pi&ugrave; interessante, sorta di lungo concept album in tre puntate, accompagnato da videoclip ai confini dell'horror, del grand guignol teatrale o della fantascienza, non innovativi ma sempre ben curati, come nel caso di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5R682M3ZEyk"><cite>The Dope Show</cite></a>, della dissacrante <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GKkiCFOE-Ic"><cite>Disposable Teens</cite></a> o della cover sofferente e disperata di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=m6VojYGrnpg"><cite>Sweet Dreams</cite></a> degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eurythmics">Eurythmics</a>.<br />
<br />
In <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Antichrist_Superstar"><cite>Antichrist Superstar</cite></a> il suono sporco e duro celebra la nascita e mutazione di un rocker, Disintegrator, che passa da verme apatico ad angelo sterminatore; ossessioni paranoiche, chitarre distorte che si fondono con sintetizzatori rochi e ritmiche ossessive. Con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mechanical_Animals"><cite>Mechanical Animals</cite></a> l'angelo diventa un alieno che tenta di redimere il mondo, in uno stile glam rock che richiama un altro alieno, il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_bowie">David Bowie</a> dell'<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Man_Who_Fell_to_Earth_%28film%29"><cite>Uomo che cadde sulla Terra</cite></a>; l'album, dai suoni fastosi e magniloquenti, trova in se stesso la sua nemesi, con gli attacchi ai "sistemi" delle droghe e dell'industria discografica. Il terzo disco, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holy_Wood_%28In_the_Shadow_of_the_Valley_of_Death%29"><cite>Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death)</cite></a>, &eacute; la storia di una sconfitta: l'angelo Manson appare crocefisso e putrefatto, messia abbandonato dal mondo per cui ha cercato di vivere e che ora maledice. Per bizzarra coincidenza, &eacute; l'album di minor successo della band, coinvolta nel vortice delle accuse mediatiche post Columbine. La musica si ripiega su se stessa, tornando a essere quella cupa degli esordi alla "no future".<br />
<br />
Alla trilogia segue poco di interessante: Marilyn Manson, stanco o a corto di idee, si accontenta di innocue celebrazioni del grottesco e della decadenza del capitalismo e dipinge <a href="http://www.marilynmansonimages.com/mansonpaintings.htm">acquarelli</a>, non appare pi&ugrave; in grado di provocare e offendere pi&ugrave;, se non al massimo qualche teocon particolarmente stupido. In attesa di una resurrezione, l'alieno pare avviato a una deriva verso il pop pi&ugrave; becero e commerciale. Se oggi ci tocca sentire Lady Gaga mentre facciamo la spesa al supermercato forse &eacute; anche colpa sua.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>I panni sporchi</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=858</link>
			<pubDate>18 Apr 2010 00:47:29 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=858</guid>
			<description><![CDATA[Non varrebbe la pena occuparsi dell'ennesima corbelleria uscita ieri dalla bocca di Silvio Berlusconi, se non fosse che quest'uomo occupa il posto di Presidente del Consiglio dei Ministri e la sua opinione conta pur sempre qualcosa, se non altro per la rilevanza che questa carica istituzionale ha nel nostro ordinamento.<br />
<br />
Ordunque, il nostro beneamato (da milioni di persone, pare) Presidente ha dichiarato che la mafia italiana &eacute; quella pi&ugrave; conosciuta grazie a "un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese"; il "supporto promozionale" &eacute; costituito, sempre secondo il Presidente, da opere come la serie televisiva <cite>La piovra</cite> o il libro <cite>Gomorra</cite>.<br />
<br />
Lo scrittore <a href="http://www.robertosaviano.it/">Roberto Saviano</a> ha risposto con una fin troppo elegante <a href="http://www.robertosaviano.it/articoli/il-premier-mi-vuole-zittire-ma-sui-clan-non-tacero-mai/">lettera aperta</a> a Berlusconi pubblicata su <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/04/17/news/lettera_saviano-3407443/">Repubblica</a> che, si spera, non rimarr&agrave; isolata. L&agrave; dove ci sarebbe potuto stare un conciso e corale "mavaffanculo", Saviano si prende la briga di spiegare, ai suoi lettori pi&ugrave; che al Presidente, quanto sia utile, anzi necessario, parlare della mafia, perch&egrave; ci&ograve; che meglio la favorisce &eacute; appunto il silenzio.<br />
<br />
Quello che mi chiedo &eacute; per&ograve; quale possa essere la ragione che ha spinto Silvio Berlusconi a espettorare un simile delirio. Una malaugurata combinazione chimica all'interno delle sue sinapsi? Un modo di andare incontro al suo elettorato? E sar&agrave; stata un'idea sua o si tratter&agrave; forse del prodotto di un ghost writer, esperto di imagologia o semplicemente scemo?<br />
<br />
Quale risultato punta a ottenere il Presidente con questo suo intervento? Screditare chi parla di mafia? E agli occhi di chi? Quest'uomo &eacute; forse sinceramente, stupidamente convinto che una falsa o quanto meno incompleta immagine idilliaca dell'Italia sia pi&ugrave; importante del racconto della verit&agrave;?]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Appunti sparsi sul cinema di James Cameron (4)</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=857</link>
			<pubDate>14 Apr 2010 22:21:15 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=857</guid>
			<description><![CDATA[Nonostante la ricchezza visiva, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aliens_-_Scontro_finale"><cite>Aliens</cite></a> &eacute; un film che sostiene l'impossibilit&agrave; dello sguardo indiretto e il fallimento dell'esperienza mediata come apportatrice di significato; al contempo &eacute; un film sulla guerra ripresa e teletrasmessa che anticipa di qualche anno quella che sar&agrave; la guerra televisiva per antonomasia, quella del Golfo persico del 1990. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Cameron">James Cameron</a> &eacute; un regista che, se da un lato celebra le meraviglie della tecnologia, sia quella mostrata nei suoi film sia quella utilizzata per realizzarli, dall'altro ne mostra i fallimenti e i pericoli.<br />
<br />
I marine del futuro di <cite>Aliens</cite> portano montata sul casco una telecamera che trasmette le immagini a una specie di regia mobile sul mezzo blindato con cui il plotone &eacute; sbarcato; la soggettiva ha contribuito cos&igrave; tanto a radicare il film nell'immaginario che &eacute; stata riutilizzata anche per i men&ugrave; animati dell'edizione in Dvd. Alcune armi sono simili a steadicam, con una imbracatura che stabilizza le vibrazioni consentendo una mira precisa e fluida (con interessante specularit&agrave;, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini">Federico Fellini</a> annotava nei suoi appunti per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ginger_e_Fred"><cite>Ginger e Fred</cite></a> che i cameraman della trasmissione TV avrebbero dovuto impugnare le telecamere come dei mitra, la televisione come creatura violenta dallo sguardo omicida).<br />
<br />
L'inesperto tenente Gorman si trova a ricoprire il ruolo di un regista e gli ordini che impartisce sono espressi nel linguaggio del cinema o della televisione, come panoramiche e zoom. Il tenente si rivela incapace di governare la missione quanto di controllare i suoi soldati-cameraman, risposta indiretta di Cameron ai suoi detrattori, che gli danno del bravo mestierante e nulla pi&ugrave;: il tenente-regista fallisce il controllo della tecnologia, si rivela incapace di usarla per portare avanti la missione-trama e di guidare la sua squadra. La morte dei marine coincide con l'interruzione della ripresa, il pericolo nascosto in agguato con l'effetto neve dei disturbi elettronici. L'immagine degrada e perde di qualit&agrave; mano a mano che i soldati si addentrano nella struttura della colonia e si avvicinano agli alieni. La ripresa televisiva non porta informazione proprio quando questa sarebbe pi&ugrave; necessaria. Se le prime vittime di <cite>Alien</cite> scomparivano senza lasciare traccia, la morte elettronica dei soldati di <cite>Aliens</cite> &eacute; annunciata dal nero del monitor, mentre le linee dei loro segni vitali si appiattiscono di colpo (come gi&agrave; accadeva sulla Discovery per l'impercettibile morte degli ibernati uccisi da HAL 9000 in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001_Odissea_nello_spazio"><cite>2001: Odissea nello spazio</cite></a>) oppure rimangono flebili a indicare la loro lenta agonia.<br />
<br />
I dispositivi radar di cui sono dotati i marine rendono invece visivo un pericolo che ancora non si &eacute; manifestato: sono detector di movimento (autocitati da Cameron successivamente in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar_(film_2009)"><cite>Avatar</cite></a>) che emettono una pulsazione continua e rassicurante nel silenzio, ma che all'avvicinarsi degli alieni si riempiono di macchie bianche che convergono verso il centro, mentre un suono acuto e intermittente aumenta la frequenza come un sonar di prossimit&agrave;. I detector per&ograve; riportano una realt&agrave; oggettiva diversa da quella soggettivamente percepita a cui &eacute; quindi difficile credere: i marine barricati nel laboratorio non credono ai detector quando questi segnalano che gli alieni sono vicinissimi, perch&egrave; non li vedono, e troppo tardi realizzano che il nemico &eacute; sopra di loro e striscia silenzioso nel controsoffitto. Pi&ugrave; tardi, quando Ripley trover&agrave; il localizzatore di Newt sul pavimento si accorger&agrave; che la bambina l'ha perduto e che lei ha perso tempo seguendolo. In mancanza di possibilit&agrave; interpretativa, l'occhio elettronico non porta abbastanza informazione, mente o conduce a una falsa pista.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Omicidi a effetto ritardato</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=856</link>
			<pubDate>28 Mar 2010 23:13:55 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=856</guid>
			<description><![CDATA[L'affluenza alle urne &eacute; una delle vittime delle bassezze a cui &eacute; giunto il livello di scontro politico in Italia.<br />
Ogni azienda sa che non &eacute; una buona prassi denigrare i prodotti della concorrenza; questo non tanto per ragioni per cos&igrave; dire etiche, ma perch&egrave; la pubblicit&agrave; negativa alla lunga indebolisce la fiducia dei consumatori non tanto in un'azienda o in suo prodotto, quanto nell'intera tipologia di prodotti.<br />
Se pur in altri termini, questo semplice principio si applica anche alla politica. Una campagna elettorale o, ancor peggio, una vita politica trascorsa denigrando l'avversario, senza curarsi di mettere in luce le differenze positive a favore di uno schieramento ma solo mostrando i lati negativi dell'altro, agisce con un effetto ritardato e devastante contro l'intero sistema politico.<br />
A causa delle campagne sconsiderate degli ultimi anni, tragicamente coadiuvate da un'incompetenza generale, in Italia questo effetto cumulativo di disillusione collettiva indotta, mascherato ora qualunquismo, ora da nichilismo, si &eacute; esteso dai partiti a diverse istituzioni, a categorie sociali, lavorative, produttive, alla magistratura, al sistema dell'informazione. Quella dell'italiano &eacute; ormai una sfiducia cosmica, &eacute; l'impossibilit&agrave; di credere all'esistenza di parti sane del corpo sociale: la politica, il senso dello Stato, l'ideale di legalit&agrave; sono tutti vittime dell'infinito scaricabarile, dell'indicazione di un comodo e eternamente mutevole bersaglio contro cui far sorgere e incanalare l'insoddisfazione popolare.<br />
I partiti hanno tentato all'ultimo momento di lanciare accorati quanto sterili appelli per limitare l'astensionismo, ma la possibilit&agrave; di questi appelli di attecchire &eacute; stata costantemente indebolita proprio dal comportamento dei partiti stessi. E` difficile dire se esista un antidoto contro questa malattia del politico, ma ancor pi&ugrave; difficile &eacute; capire quanto tempo potrebbe impiegare un tale antidoto una volta immesso nel sistema prima di sortire un qualche effetto.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>La differenza tra destra e sinistra</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=855</link>
			<pubDate>16 Mar 2010 21:32:06 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=855</guid>
			<description><![CDATA[Oh, senti, una cosa terribile! Pensa, oggi sono arrivato a casa, mi sono tolto le cuffie e... No, quelle del lettore mp3... Me le sono tolte e... No, non ho aspettato che fosse finita la canzone... Ma non me lo ricordo, che canzone fosse... Un pezzo degli Scarling... Insomma, sta' a sentire. Mi sono tolto le cuffie e mi sono accorto che avevo sbagliato! Le avevo invertite! ... No, idiota, erano sulle orecche, ma la destra al posto della sinistra e la sinistra al posto della destra... Eh, "che differenza fa"! Fa, fa! E se qualcuno l'ha notato? Che cosa pu&ograve; aver pensato? Te lo dico io: ha pensato "guarda quello, non sa che in inglese right sta per destra e left per sinistra". Capisci che figura? Ma questo &eacute; niente! Ho ascoltato dei pezzi con i suoni invertiti! Eh, s&igrave;, "fa lo stesso" un tubo! L'auto all'inizio di The Final Cut passa a destra o a sinistra? ... Ecco, vedi? Non lo sai nemmeno... Ma no, &eacute; importantissimo! Non potrei mai ascoltarla a sinistra! E poi, se qualcuno mi ha notato magari ha pensato proprio quello! Ha pensato "ecco, guarda quello, non sa nemmeno ascoltare la musica nel verso giusto, magari non sa nemmeno su che lato passa l'auto di The Final Cut!"...<br />
<br />
...<br />
<br />
S&igrave;, ma poi a me che cosa me ne frega di quello che pensa quello l&igrave;?<br />
<br />
...<br />
<br />
Va be', ciao, ci sentiamo domani, cos&igrave; continuiamo il discorso. S&igrave;, ciao.<br />
<br />
*click*<br />
<br />
Cazzo, &eacute; gravissimo! Le cuffie invertite!]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Un caso di Reputazione 2.0: l'"Affaire Sybelle"</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=854</link>
			<pubDate>20 Feb 2010 16:36:28 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=854</guid>
			<description><![CDATA[Nell'aprile del 2009, <a href="http://altezzosa.wordpress.com/about/">Sybelle</a> pubblica sul <a href="http://altezzosa.wordpress.com/">suo blog</a> un post in cui, da appassionata lettrice, fashion blogger nonch&egrave; studentessa di comunicazione, fa, tra il serio e il faceto, alcune osservazioni sulla campagna del marchio di abbigliamento <a href="http://www.johnashfield.com/">John Ashfield</a>.<br />
<br />
Il post ora <a href="http://altezzosa.wordpress.com/2009/04/05/john-ashfield-adv-pleeease/">non &eacute; pi&ugrave; accessibile pubblicamente</a>, ma la funzione di caching di <a href="http://www.google.com/">Google</a> ne ha fortunatamente conservato <a href="http://209.85.135.132/search?q=cache:9RVvanrV_5sJ:altezzosa.wordpress.com/2009/04/05/john-ashfield-adv-pleeease/">una copia</a> facilmente rintracciabile con una normale ricerca (evviva la ridondanza della copia nell'epoca dell'informazione digitale!).<br />
<br />
Che cosa &eacute; successo? Qualche giorno fa, <a href="http://www.wordpress.com/">WordPress</a>, il servizio che ospita tra migliaia e migliaia di blog anche quello di Sybelle, su esplicita richiesta dell'azienda proprietaria del suddetto marchio ha bloccato il post, rendendolo di fatto accessibile alla sola Sybelle. La ragione: violazione delle <a href="http://it.wordpress.com/tos/">condizioni d'uso di WordPress</a>.<br />
<br />
La violazione non sarebbe tanto nel post, che esprime comunque una legittima critica, ma nei commenti che sono stati aggiunti dai lettori; uno in particolare fornisce un'immagine dell'azienda alquanto negativa. Altri "commentatori" si sono accodati, in generale contraddicendo la versione fornita dal primo. A questo punto &eacute; intervenuta la segnalazione dell'azienda e la conseguente messa fuori linea del post da parte di WordPress.<br />
<br />
Il caso, portato alla pubblica luce sempre via Internet <a href="http://friendfeed.com/sybelle/912f06dc/trova-il-blog-sospeso-per-presunte-violazioni">dalla stessa Sybelle</a>, &eacute; stato ripreso su social media quali <a href="http://twitter.com/">Twitter</a> e <a href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a>, oltre che su svariati blog, approdando anche al sito dell'<a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/15/corporate-censorship/"><cite>Espresso</cite></a>. E proprio a questa testata si &eacute; rivolto Andrea Celli, titolare del marchio John Ashfield, per pubblicare una sorta di <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/19/caso-john-ashfield-risponde-il-proprietario/">lettera aperta</a> a Sybelle.<br />
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Si potrebbe discutere se le condizioni di servizio siano effettivamente state violate, di chi sia la responsabilit&agrave; (di WordPress, della proprietaria del blog, dell'autore del singolo commento), se siano ravvisabili gli estremi di una querela o anche semplicemente se la questione possa avere un aspetto legale.<br />
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Ma il lato legale non &eacute; il pi&ugrave; interessante della vicenda. Per quanto Celli abbia utilizzato una comunicazione "top-down", che contraddistingue in genere le parti "forti" (aziende, partiti politici, soggetti pubblici), la discussione &eacute; proseguita con scambi tipicamente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0">2.0</a> attraverso la Rete. Il buon <a href="http://mediamondo.wordpress.com/whos-who/">GBA</a> ha risposto sul suo blog <a href="http://mediamondo.wordpress.com/">I media-mondo</a> alla lettera di Celli con <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2010/02/20/post-aperto-a-andrea-celli-proprietario-del-marchio-john-ashfield/">un post</a> in cui riporta il dibattito nei binari dell'analisi comunicazionale, ricorda (e a quanto pare ce n'&eacute; sempre bisogno) di come la Rete sia diversa dai cosiddetti media mainstream e invita Celli a riconsiderare un'ipotesi di dialogo interconnesso, con i mezzi (e, ancor pi&ugrave;, gli interlocutori) tipici di Internet.]]></description>
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			<title>Grazie Lega!</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=853</link>
			<pubDate>24 Jan 2010 21:53:23 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=853</guid>
			<description><![CDATA[A Genova la Lega Nord ha indetto una specie di <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/01/24/AMPuWfJD-moschea_voti_contro.shtml">consultazione</a> (denominata impropriamente "referendum") per raccogliere le opinioni dei cittadini sulla costruzione di una moschea in citt&agrave;. Lodevole iniziativa: &eacute; sempre utile sapere che cosa pensano gli elettori delle iniziative che si svolgono sul territorio.<br />
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La Lega ha considerato l'evento un successo, vantando circa 5.000 "votanti", su 30.000 "aventi diritto" (definizioni loro).<br />
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Considerando che la Lega Nord alle ultime <a href="http://www.ilsole24ore.com/includes/speciali/speciale-elezioni/34_250.shtml">amministrative genovesi</a> nel 2007 ha preso poco pi&ugrave; di 9.000 voti, ci si pu&ograve; domandare come possa considerare questo voto un successo: solo met&agrave; degli elettori leghisti si &eacute; dichiarata contraria al luogo di preghiera musulmano. Considerato poi che secondo il <a href="http://www.istat.it/dati/catalogo/20071029_03/">Censimento</a> del 2001 a Genova risultano circa 610.000 residenti e che per giunta per la stessa Lega &eacute; possibile che ci sia qualcuno che ha votato pi&ugrave; volte, quelli che si sono presi la briga di andare a dichiarare il loro "no" alla moschea presso un gazebo leganordico sono circa lo 0,8% (e per giunta alcuni ci sono andati per dire "s&igrave;").<br />
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Dai dati diffusi dalla Lega, salvo eventuali errori e omissioni, appare chiaro che i genovesi, buona parte dei leghisti compresa, considerano la costruzione di una moschea del tutto irrilevante, se non addirittura con favore.<br />
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Vorrei quindi sentitamente ringraziare la Lega Nord per aver fattivamente contribuito a dare una immagine non razzista dei cittadini del genovesato.]]></description>
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			<title>Il ritorno della strega cattiva</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=852</link>
			<pubDate>06 Jan 2010 23:30:06 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=852</guid>
			<description><![CDATA[Era tarda sera e nella casetta dei Sette Nani Cucciolo si era appena addormentato di fronte a un'intervista in tv al Ministro per la Pubblica Amministrazione quando qualcuno buss&ograve;.<br />
Sveglio solo a met&agrave;, Cucciolo si alz&ograve;, and&ograve; alla porta e l'apr&igrave;.<br />
Fuori c'era una vecchia megera, una orribile vecchia megera che Cucciolo era certo di aver gi&agrave; visto.<br />
- La strega cattiva! - url&ograve; Cucciolo, destandosi del tutto - La strega cattiva &eacute; tornata!<br />
Sbatt&egrave; la porta e sal&igrave; di corsa al piano di sopra per svegliare gli altri, ma quando ci arriv&ograve; trov&ograve; i letti vuoti. Si ricord&ograve; d'improvviso che i sei nani stavano facendo gli straordinari in miniera per fare il regalo di nozze a Biancaneve; una cosa frugale, nel loro stile: una collana di diamanti.<br />
"La strega cattiva &eacute; tornata per vendicarsi e io sono solo in casa!" pens&ograve; Cucciolo, disperato.<br />
Da sotto bussarono di nuovo. Cucciolo si affacci&ograve; cautamente alla finestra: la strega era ancora l&igrave;.<br />
Cucciolo medit&ograve; sul da farsi. Non era mai stato il pi&ugrave; intelligente della compagnia e le sue migliori idee si misuravano sulle dita della mano; per le sue idee veramente utili la mano era superflua.<br />
"La frigger&ograve;!" cogit&ograve; alla fine.<br />
Torn&ograve; gi&ugrave; e mise sul fuoco una pentola d'olio. Quando l'olio fu ben caldo, ci aggiunse delle frittelle: Cucciolo in fondo non era un nano cattivo.<br />
Non senza fatica port&ograve; la pentola al piano di sopra. La vecchia era sempre fuori dalla casa, camminava avanti e indietro cercando un modo per entrare.<br />
Al momento giusto, Cucciolo sollev&ograve; la pentola e la rovesci&ograve; dalla finestra. Dalle urla di dolore cap&igrave; di aver fatto centro. <br />
Esultando, scese nuovamente le scale e si arm&ograve; di un pesante bastone. Apr&igrave; cautamente la porta.<br />
Fuori la strega si rotolava per terra urlando per le gravissime ustioni. Cucciolo la colp&igrave; pi&ugrave; volte, fin quando la vecchia non si mosse pi&ugrave;. Allora Cucciolo lasci&ograve; cadere il bastone e si ripar&ograve; in casa. Qui, stanco per la fatica e lo spavento, si addorment&ograve; sul tappeto.<br />
Qualche ora dopo venne svegliato da Dotto. Gli altri nani erano tornati ed erano agitatissimi.<br />
- Cucciolo! Cucciolo! - gli url&ograve; Dotto - Presto, sv&egrave;gliati e vai a chiamare aiuto! Qualche furfante ha cercato di uccidere la Befana!]]></description>
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