Mercoledì 27 febbraio 2008
Dal cosiddetto programma di governo del Partito Democratico, punto 7, comma d, ultimo paragrafo, gira a sinistra dopo la scuola, poi svolti a destra, attraversi la piazza della chiesa e ci arrivi, lo vedi perché c'è un negozio di elettrodomestici, occhio che non c'è parcheggio, al limite torni indietro e la metti in quello a pagamento e poi ci arrivi a piedi, che son nemmeno cento metri:
"Dopo la ristrutturazione, questi patrimoni pubblici dovranno essere utilizzati al massimo grado, tenendoli aperti giorno e sera. Innanzitutto, per riportare anche i genitori e gli adulti a studiare. Possono diventare centri di iniziative contro l'evasione dell'obbligo scolastico e per il recupero di ragazzi in difficoltà. Dalla musica, al teatro, all'arte, al multimediale, tutte le forme di espressione culturale dei giovani devono trovare nel campus la propria casa di produzione. Dalla formazione di piccole orchestre e cori, all'alfabetizzazione tecnologica della cittadinanza e per l'accesso ai nuovi servizi di e-government, creando anche le condizioni di scambio tra le diverse generazioni (ad esempio, impegnando i ragazzi ad educare i nonni all'uso di internet). Cento di questi "campus" dovranno essere pronti per il 2010."
Scritto da gky - Commenti (3)

