Martedì 29 settembre 2009
Lunedì vado all'ufficio postale di cui vi dicevo. Faccio una coda proporzionata a una migrazione di pinguini. Mostro l'avviso di giacenza all'impiegata. Questa lo guarda e mi fa notare che non c'è scritto praticamente un tubo. Le rispondo che lo so. La tipa si guarda in giro in cerca di aiuto. Placca una collega che cerca di divincolarsi. Tutte e due trovano uno scatolone e mi dicono: "Potrebbe essere questo". Faccio loro notare che su quel pacco non c'è né il mio nome né il mio indirizzo, bensì quelli di qualcun altro. Ne convengono. Dopo una perplessa ricerca (non so se una ricerca si possa definire perplessa, ma questa indubbiamente ne ha l'aria), riemergono dicendo che non hanno la più pallida idea di che cosa si tratti.
Sospiro.
Mi danno un numero di telefono, dicendo: "Provi a chiamare i postini".
Più tardi chiamo i postini. I postini non ci sono, ma quello che risponde si informa sui motivi della mia chiamata. Si perplime. Mi dice che devo chiamare la postina che consegna nella mia via, che però in quel momento non c'è.
Sospiro.
Chiedo come si chiami la postina della mia via e quando posso trovarla. Il tizio mi risponde che la trovo l'indomani alle 8.30, ma che non mi può dare il nome per la privacy della postina.
Sospiro.
L'indomani (che poi è oggi) richiamo. Chiedo della postina della mia via.
Segue un breve conciliabolo tra personale delle Poste per stabilire chi sia la postina della mia via. Alla fine mi passano una che dice di esserlo e che, giusto per la precisione, precisa fin da subito che lei il suo dovere l'ha assolto.
Non so quale sia il suo dovere, ma le riassumo la situazione e le chiedo notizie del pacco.
Lei dice che il pacco l'ha sempre tenuto sotto il suo bancone. Mi domando, ma solo tra me stesso e me medesimo, perché l'abbia tenuto sotto il suo bancone invece di portarmelo, ma mi rendo conto che è questione oziosa.
La postina della mia via aggiunge che comunque ora il pacco non c'è più.
Sospiro.
Le chiedo che forma avesso il pacco. Lei dice che aveva la forma di un sacchetto con dentro una scatola.
Sospiro.
Le dico che con tutta probabilità lei mi ha consegnato un avviso per un pacco che ho già ritirato.
Lei dice che sì, quasi sicuramente è così e che quindi siamo a posto.
Riattacco il telefono.
Sospiro.
Scritto da gky -




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