Domenica 24 gennaio 2010
A Genova la Lega Nord ha indetto una specie di consultazione (denominata impropriamente "referendum") per raccogliere le opinioni dei cittadini sulla costruzione di una moschea in città. Lodevole iniziativa: è sempre utile sapere che cosa pensano gli elettori delle iniziative che si svolgono sul territorio.
La Lega ha considerato l'evento un successo, vantando circa 5.000 "votanti", su 30.000 "aventi diritto" (definizioni loro).
Considerando che la Lega Nord alle ultime amministrative genovesi nel 2007 ha preso poco più di 9.000 voti, ci si può domandare come possa considerare questo voto un successo: solo metà degli elettori leghisti si è dichiarata contraria al luogo di preghiera musulmano. Considerato poi che secondo il Censimento del 2001 a Genova risultano circa 610.000 residenti e che per giunta per la stessa Lega è possibile che ci sia qualcuno che ha votato più volte, quelli che si sono presi la briga di andare a dichiarare il loro "no" alla moschea presso un gazebo leganordico sono circa lo 0,8% (e per giunta alcuni ci sono andati per dire "sì").
Dai dati diffusi dalla Lega, salvo eventuali errori e omissioni, appare chiaro che i genovesi, buona parte dei leghisti compresa, considerano la costruzione di una moschea del tutto irrilevante, se non addirittura con favore.
Vorrei quindi sentitamente ringraziare la Lega Nord per aver fattivamente contribuito a dare una immagine non razzista dei cittadini del genovesato.
Scritto da gky -




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