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Le guerre robotiche degli S.R.L.
Robot realizzati artigianalmente, lanciafiamme, cannoni sonici, carcasse di animali, mostri meccanici pilotati attraverso Internet; un manichino di mezzo soldato che si muove arrancando penosamente sulle braccia; un'automobile in fiamme che viene sollevata e lasciata ricadere da una gru; una gigantesca mano mossa da un pistone con otto tonnellate di potenza; go-kart spinti da propulsori di jet; questi sono gli ingredienti degli spettacoli dei Survival Research Laboratories.
Guidati da Mark Pauline, ciber-meccanico autodidatta e mente ispiratrice del gruppo, gli S.R.L. da venti anni realizzano macchine semoventi che attraversano grandi spazi, generando fortissimi rumori e fumi pestilenziali. A volte, all'interno delle macchine si trovano articolazioni di animali, grottescamente mosse da ingranaggi recuperati dagli scarti industriali. I veicoli si scontrano, auto e camion vengono sbudellati da gru e dispositivi per la demolizione. La scena ricorda più il cupo futuro di Terminator che un palcoscenico tradizionale.
Gli esseri umani partecipano solo come operatori a distanza o come (ovviamente) spettatori.
Le esibizioni hanno titoli tutt'altro che rassicuranti: Ulteriori esplorazioni di esperimenti letali, Previsione calcolata dell'ultima distruzione, Disintegrazione strutturale spontanea. Il tutto, come del resto il nome del gruppo, richiama una continua ricerca sperimentale, nel tentativo di provocare sensazioni e reazioni sempre più forti e disorientanti, riportanto a nudo la vera struttura degli oggetti, che sempre più spesso ci viene nascosta.
Con gli S.R.L. va in scena la resurrezione e distruzione finale del prodotto tecnologico. Vengono esaltate le macchine in quanto ri-creazione umana, una sorta di ripresa del controllo sulla tecnologia che ci avvolge. Tutto quello che viene costruito può servire per altri scopi: spetta solo all'artista trovarli, attraverso le proprie conoscenze scientifiche e meccaniche.
L'invito continuo degli S.R.L. è quello di trasformarsi da spettatore passivo in operatore attivo, di analizzare, manipolare e ricreare il prodotto industriale. Anche per questo esortano il pubblico a partecipare ai loro show, per esempio mettendo a disposizione mirini computerizzati per sparare micidiali proiettili con cannoni telecomandati.
Come la filosofia cyberpunk insegna, ognuno di noi può intervenire sulla realtà, anche riscoprendo funzioni e possibilità nascoste negli oggetti di tutti i giorni.