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Videodrome: la Nuova Carne di David Cronenberg
Max Renn dirige con alcuni soci il Canale 83, una piccola emittente televisiva che trasmette esclusivamente porno e ultraviolenza. Un giorno, Harlan, uno dei suoi tecnici, gli mostra una trasmissione segreta che è riuscito a captare via satellite, Videodrome: non c'è storia, solo torture e omicidi estremamente realistici.
La ragazza di Max, Vicky, ne è subito eccitata e vorrebbe parteciparvi. Poi, misteriosamente, scompare.
Tentando di saperne di più, Max scopre che Videodrome ha qualcosa a che fare con il Professor O'Blivion, un delirante telepredicatore. Per incontrarlo, Max si reca alla Cathode Ray Mission, ma vi trova solo la figlia del professore, Bianca, che gestisce una mensa per poveri. Bianca dice a Max che suo padre si rifiuta di parlare con chiunque e che comunica solo attraverso videocassette e gliene consegna una.
A casa, mentre guarda il nastro con O'Blivion che parla, Max comincia ad avere strane allucinazioni. Quando torna da Bianca, questa gli confessa che il padre è deceduto anni prima e le sue apparizioni televisive sono solo registrazioni. O'Blivion è morto per un misterioso tumore al cervello causato dalla visione di Videodrome.
Max comincia allora a guardare le videocassette di O'Blivion, mentre le allucinazioni si fanno sempre più sconvolgenti e realistiche. Il professore dice che Videodrome non gli ha generato un tumore, ma un nuovo organo, che a sua volta genera le allucinazioni. Di colpo, la cassetta si ferma e la pancia di Max si apre. Sconvolto, senza capire ciò che sta facendo, Max si introduce una mano con una pistola nello stomaco. Improvvisamente la ferita si richiude e Max riesce a tirare fuori la mano, ma la pistola rimane dentro. In quel momento viene contattato da Barry Convex, che lo invita alla Spectacular Optical, una ditta di occhiali, per parlargli di Videodrome. Una volta lì, Convex gli dice che Videodrome è solo la parte sperimentale di un sistema di videoallucinazioni programmate, che nessuno avrebbe dovuto vedere. L'unico modo per aiutare Max è registrare le sue allucinazioni con uno speciale casco.
Ma le allucinazioni non si fermano. Il giorno dopo, Max si reca da Harlan, ma vi trova Convex, che gli riapre la ferita sulla pancia e vi infila una videocassetta. A quel punto Max comincia ad avvertire ordini ipnotici: la voce di Convex gli dice di uccidere i suoi soci e consegnare il Canale 83 a Videodrome per le sue trasmissioni. Si infila una mano nello stomaco per cercare di togliere la videocassetta, ma ne estrae invece la pistola, che gli si salda alla mano. Obbedendo agli ordini nella sua testa, Max uccide i suoi soci e poi si reca da Bianca O'Blivion per uccidere anche lei. Ma qui si trova di fronte a un televisore di carne, da cui esce una mano-pistola come la sua. La mano gli spara, ma il sangue esce dallo schermo invece che dal suo corpo. A questo punto, Bianca gli ordina di distruggere Videodrome in nome della Nuova Carne.
Con la volontà completamente annientata, Max si reca alla Spectacular Optical, uccide Harlan e Convex e fugge al porto, rintanandosi in una vecchia nave in demolizione. Qui trova un televisore, dal quale Vicky lo invita a raggiungerla, mostrandogli la scena del suo suicidio. Come in replica esatta, Max si punta alla testa la pistola di carne e preme il grilletto.
La videoparola fatta carne
La mutazione finale, da telespettatore a uomo-video programmabile: questo, in sintesi, il tema centrale di Videodrome.
La tv, mezzo anti-cyber per eccellenza, manipola le proprie realtà e le confonde. Vero e falso, allucinazione o fatto, tutto sfuma e viene reso indistinguibile. L'albero di Popper è davvero caduto ieri?
La mutazione fisica è inevitabile e incontrollabile. Il corpo ingloba oggetti come nuovi organi mcluhaniani: la pistola diventa tutt’uno con la mano, le videocassette sono carne viva che pulsa e respira.
Il segnale Videodrome provoca la crescita di "nuova carne" nel cervello delle sue vittime, una ghiandola pineale indotta e rovesciata che cancella l'anima, riversandola nella videoarena: il soggetto (tele-spettatore/consumatore) è ora pronto per il nuovo ordine. I quindici minuti di Warhol ci attendono nel videocirco dove tutti possiamo essere protagonisti-vittime dei sogni altrui.
Max Renn è un addetto ai lavori, soggetto dotato di senso critico per necessità professionale. Eppure Videodrome lo cancella e lo riformatta per i propri scopi senza problemi (Bianca: "Lei quale formato usa?" Max: "Formato Videodrome": ironico flash-forward?). La tv annulla dunque la nostra capacità di discernere tra vero e falso, tra visto e accaduto. Accettiamo ciò che ci viene mostrato perché lo riteniamo vero o solo per condividere un'allucinazione sociale?
La morte della "vecchia carne" è parte di una visione negativa o è un passaggio necessario? La tv distrugge o trasforma? Cronenberg non pare prendere una posizione decisa, ma nella sua filmografia si caratterizza l'equazione metamorfosi=distruzione. Lo scienziato della Mosca muore dopo la fusione del teletrasporto, il veggente della Zona morta sacrifica se stesso per evitare un possibile, nefasto futuro dell'umanità. Apparentemente Max Renn si suicida, ma sarà morto o lo avremo semplicemente *visto* morire?
N.B.: se nei primi anni '80 l'"allucinazione consensuale" di Gibson sembrava fantascienza, il Professor O'Blivion anticipa profeticamente i nostri net-nickname ("nomi fatti apposta per suonare bene nel tubo catodico") ;-)
David Cronenberg - Filmografia
Transfer (1966)
From the Drain (1967)
Stereo (1969)
Crimes of the Future (1970)
Il demone sotto la pelle (The Parasite Murders, 1975)
Rabid - Sete di sangue (Rabid, 1976)
Fast Company (1979)
Brood - La covata malefica (The Brood, 1979)
Scanners (1980)
Videodrome (1982)
La zona morta (The Dead Zone, 1983)
La mosca (The Fly, 1986)
Inseparabili (Dead Ringers, 1988)
Il pasto nudo (Naked Lunch, 1991)
M. Butterfly (1993)
Crash (1996)
eXistenZ (1999)
Spider (2002)