La storia di Barbra

"Noi eravamo andati al cimitero, Johnny e io. Johnny...
Dovevamo portare una croce con dei fiori sulla tomba di nostro padre, Johnny e io. A un tratto disse: "C'è un altro cioccolatino, Barbra?". Ma io però non ne avevo più.
Allora Johnny disse: "Oh, com'è tardi! Perché non siamo partiti prima?". E io gli dissi "Johnny, se tu piantavi più presto non sarebbe accaduto".
Johnny mi chiese se avevo paura e io gli risposi: "Vuoi piantarla, Johnny?".
E poi vidi quell'uomo che attraversava il cimitero. Camminava lentamente e Johnny per farmi paura diceva: "Eccolo che viene a prenderti, Barbra!". Io ero seccata e gli dissi: "Johnny, ora basta!".
Allora lui scappò via. Io però dovevo passare davanti a quell'uomo e avevo veramente paura. Oramai mi era vicino e io stavo per salutarlo. Ed ecco che lui mi afferra! Aveva le mani gelate e mi stringeva sempre di più! Sentivo che voleva uccidermi, distruggermi!
Terrorizzata gridavo: "Johnny! Johnny aiutami, Johnny aiutami!". E intanto mi sentivo soffocare, morire! Allora Johnny tornò indietro e si lanciò contro quella cosa orribile. Io però non capivo più niente. Scappai, scappai, scappai... E Johnny non l'ho più rivisto.
Dobbiamo aspettare. Dobbiamo aspettare che arrivi Johnny.
Anzi, penso che sia meglio che andiamo a prenderlo. Dobbiamo andar fuori a prendere Johnny. E` qui vicino.
Ma insomma, non mi sente? Dobbiamo andar fuori a prendere mio fratello! Mi aiuti! Dobbiamo andare a prendere Johnny, non possiamo lasciarlo solo! Non possiamo! Dobbiamo salvare Johnny, come devo dirglielo?".

Barbra racconta