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L'ultima consegna

Domenica 25 dicembre 2011

Babbo Natale si muoveva silenzioso per i corridoi in penombra. Aveva un solo regalo ancora da consegnare e non era proprio il caso di farsi scoprire, specialmente in un posto come quello. Era entrato da uno stretto pertugio invece del solito camino (che d'altronde sarebbe stato quanto meno bizzarro in un luogo simile) ed era strisciato per uno stretto condotto ed era infine uscito da una grata.
Aveva giE0 fatto visita ai posti di guardia, alle torrette, alle celle, persino alle cucine.
Gli mancava ancora un posto lEC dentro prima di potersene andare.
Il corridoio sembrava interminabile e Babbo Natale lo percorreva lentamente in punta di piedi, per quanto glielo concedessero i suoi pesanti stivali.
Pochi metri davanti a lui c'era la porta che stava cercando.
D'un tratto un'ombra si frappose tra Babbo Natale e la sua mE9ta.
- Ti stavo aspettando. Ci riincontriamo, finalmente. Ora il cerchio E8 completo: quando ti ho lasciato non ero che un discepolo. Ora sono io il maestro.
Babbo Natale si fermF2. Mise a terra il suo sacco e vi frugF2 a lungo. Finalmente estrasse un piccolo oggetto cilindrico e lo porse all'ombra nera che gli si era parata davanti.
- Tieni, Darth Vader: la tua nuova spada laser.
Darth Vader si fermF2, interdetto. Si era accorto solo in quel momento di essere disarmato. - Oh, io... ecco...
- Lascia perdere. Buon Natale.
Babbo Natale uscEC e recuperF2 la slitta, lasciata ormeggiata vicino a un hangar della Morte Nera.
- Vecchio rincoglionito. Per chi mi aveva preso? Questo mestiere si fa ogni giorno piF9 difficile.
Sulla Morte Nera, Obi-Wan Kenobi imboccava in quel momento il corridoio.

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Un Presidente per alcune stagioni

Martedì 26 aprile 2011

Come suo solito, Berlusconi non si E8 fatto vedere alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile. Magari in questa stagione soffre di allergECa.

Un Presidente del Consiglio che non partecipa alla festa per la liberazione dal nazifascismo andrebbe ostracizzato, ma al solito in questo paese siamo molto tolleranti.

E` nota la propensione del miglior premier degli ultimi centocinquant'anni(TM) a credere ciecamente ai sondaggi e a comportarsi di conseguenza. Appare probabile quindi che in questo atteggiamento di menefreghismo si riconoscano alcuni suoi elettori, per esempio quelli che non considerano importanti certe ricorrenze in quanto relative a eventi ormai passati.

Oppure quelli che si considerano fascisti.

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Blade Runner, o video ergo sum

Mercoledì 23 marzo 2011

Il test Voight-Kampff in Blade Runner Il test Voight-Kampff in Blade Runner

C'E8 un'immagine ricorrente in Blade Runner: l'occhio domina lo schermo fin dalla sequenza di apertura e ritorna ciclicamente in tutto il film. Il test Voight-Kampff osserva la dilatazione della pupilla; il gufo fasullo della Tyrell Corporation ha un occhio ancor piF9 fasullo; nella ricerca della loro origine i replicanti passano dal costruttore di occhi; Roy indossa per scherzo degli occhi giocattolo; il creatore-padre Tyrell viene accecato prima di essere ucciso.

L'occhio e, quindi, l'atto dell'osservare e del ricordare diventano sinonimi di identitE0. La Tyrell pensa di poter controllare i suoi prodotti dotandoli di falsi ricordi, di una vita iniettata che ne determina i comportamenti e ne rende prevedibili le emozioni. Rachael ha una foto che la rappresenta con la madre: si tratta di un falso a cui la replicante, inconscia del proprio essere, si attacca come ultima difesa della sua umana identitE0, che cede di fronte alla dimostrazione di Deckard che le svela i suoi stessi ricordi piF9 intimi. Leon si fa scoprire perchE9 ha dimenticato le foto che si porta dietro, come una specie di album-ricordo della sua breve vita.

Vedo, dunque ricordo e sono. I replicanti non dovrebbero aver bisogno di fotografie, ma queste diventano documenti prova dell'umanitE0 dell'essere artificiale, supporto di esperienze reali o mai vissute che cementano la loro esistenza in un blocco di realtE0 accettabile e dimostrabile. Morendo, Roy elenca le esperienze vissute che andranno perdute con la sua morte "come lacrime nella pioggia" e si tratta di esperienze esclusivamente visive. "Ho visto" diventa un "J'accuse" a difesa del diritto alla vita postumano in un film che E8 un accumulo di immagini del futuro che si fanno realtE0 condivisa per gli spettatori.

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Il popolo della libertE0

Mercoledì 16 marzo 2011

EugE8ne Delacroix - La LibertE0 che guida il popolo EugE8ne Delacroix - La LibertE0 che guida il popolo

Sono dolorosi l92inerzia e il silenzio del nostro paese (ma anche delle Nazioni Unite) che accompagnano le sempre piF9 tristi vicende libiche. In nome della nostra presunta sicurezza energetica ed economica non abbiamo mosso un dito per aiutare chi coraggiosamente ha cercato e sta ancora cercando di ribellarsi a una dittatura, rivendicando il diritto a scegliere la sua vita.

I ribelli libici, con il loro precario futuro, sono piF9 liberi di noi, perchE9 non hanno alcunchE9 da perdere.

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I due minuti d'odio

Lunedì 28 febbraio 2011

"The horrible thing about the Two Minutes Hate was not that one was obliged to act a part, but that it was impossible to avoid joining in."
(George Orwell, 1984)

Pare impossibile, a meno che non ci si sia assuefatti, ma Silvio Berlusconi ha passato un nuovo confine di decenza, prendendosela con gli insegnanti della scuola pubblica, rei di insegnare "valori diversi da quelli della famiglia". Naturalmente, come al solito, ha anche smentito, dichiarando di essere stato frainteso. Certo, E8 possibile, ma le sue affermazioni restano. Non si sa a quali valori si riferisse di preciso, come ignota E8 anche la famiglia di esempio con cui fare il confronto. Quali siano i suoi valori poi E8 tutt'altro che chiaro; considerato che si E8 detto amico di gente non proprio rispettabile come Gheddafi, Mubarak e Putin (ma, si sa, lui si bulla di amicizie altolocate con tutti, come il fantozziano Calboni a Cortina) e viste le note vicissitudini giuridiche e sessuali, ci si potrebbe porre qualche domanda sul sistema di riferimento di valori adottato dall'attuale Presidente del Consiglio. Tuttavia pare che quelli che lo hanno entusiasticamente applaudito non abbiano considerato questi piccoli dettagli; del resto, come i fanatici religiosi, si direbbe che siano persone disposte ad accettare incondizionatamente per fede qualunque affermazione esca dalla bocca del loro beneamato profeta.

L'individuazione del nemico (ma meglio sarebbe dire "avversario") fa parte della politica: lo schieramento puF2 avvenire solo a fronte dell'apparire (o dell'invenzione) di uno schieramento opposto.
La tattica di Berlusconi perF2 non individua un altro soggetto politico, a meno di non dare credito alle solite scempiaggini sui comunisti, per cui si suppone che i suoi elettori vivano in una specie di realtE0 alternativa ambientata negli anni '50. Per trovare un nemico da additare ai suoi fedeli (e qui il comportamento si fa socialmente pericoloso se non addirittura criminale) Berlusconi opera per categorie sociali e professionali: i giornalisti, i magistrati, gli omosessuali e ora gli insegnanti, senza contare il disprezzo per le istituzioni statali (il Parlamento che gli fa perdere tempo).

Non sono dunque avversari ma comuni individui contro cui aizzare la folla in periodici "due minuti d'odio", esempi che nell'immediato della battuta paiono funzionare perchE9 nel caso di mestieri o professioni ognuno E8 in grado di trovare qualcuno che fa male il suo lavoro, senza considerare tutti gli altri che invece lo fanno bene; comportamento pericoloso e destabilizzante, sia perchE9 denigra una fascia sociale sia perchE9 svilisce la dignitE0 del lavoro, coerentemente con l'ideologia della botta di culo o della grazia ricevuta che altri atti di Berlusconi sembrano sostenere, secondo cui non si viene premiati per merito ma per causale sorteggio o per magnanimo gesto del "sovrano". Nulla impedirE0 un giorno all'uomo di Arcore di utilizzare una delle categorie a cui appartenete e a cui lui non appartiene e da cui si distanzia. Per esempio, appena avrE0 completato la sua certosina opera di restauro pilifero potrE0 tranquillamente indicare gli affetti da calvizie come soggetti mentalmente instabili a causa del sole che riscalda la pelata.

La prossima categoria con cui se la prenderE0 potrebbe essere la vostra e allora l'odio investirE0 anche voi. Pensateci.

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