Martedì 3 aprile 2007
La misteriosa banconota da un dollaro
Ovvero, grande concorso per tutti i lettori.
Qualche giorno fa ero in casa a scavare nella terza fila dei libri. Per chi non lo sapesse, la terza fila dei libri è quella sita in una libreria in senso orizzontale, che è stata negli anni seppellita dalla seconda fila, a sua volta seppellita dalla prima. Insomma, come nei parcheggi, ma al contrario: la fila più vecchia è quella con il numero più alto.
In genere, la terza fila vede la luce solo in occasione di traslochi o in battute di caccia a dichiarazioni dei redditi del periodo giurassico; nei casi peggiori, quando uno si fissa di ritrovare un libro. Il libro in questione o non lo si è mai posseduto, o è stato prestato da anni a qualcuno che ha perso la memoria, o addirittura non esiste e si è solo immaginato che qualcuno possa averlo scritto. In quest'ultima condizione, il ricercatore può valutare l'opportunità di scriverlo lui stesso.
Ma sto divagando.
Orbendunque, ero nella terza fila che cercavo libri che nessuno aveva mai scritto, quando me ne salta fuori uno che qualcuno ha scritto, ma di cui avevo dimenticato l'esistenza. Non vi dico che libro era, perché la cosa potrebbe turbarvi, tanto non è quello il punto.
Il punto è questo: dal libro, a mo' di segnalibro, sporgeva una banconota. Una banconota da un dollaro.
Va a questo punto notato che io non sono mai andato negli Usa e nemmeno qualcuno mi ha mai portato una banconota. Per giunta, questa banconota è nuova: perfettamente liscia, senza alcun segno di piegature o stropicciamenti. Ed è una banconota vera, non un fac simile.
Avrete quindi capito che non ho la più pallida idea dell'origine di questa banconota; be', l'origine è la Federal Reserve; diciamo che non ho idea del percorso seguito dalla banconota fino al mio libro, specie negli ultimi passaggi, che sono quelli più rilevanti.
Visto che questa banconota non ha storia, almeno non una storia che posso attendibilmente ricostruire, se ne può tranquillamente inventare una. E qui entra il gioco il concorso di cui sopra.
Siete invitati a scrivere la storia della banconota da un dollaro. Beninteso, non una banconota qualsiasi, bensì quella che ho testé descritto. Le storie possono essere di lunghezza variabile, comunque è consigliabile restare nell'ambito del pubblicabile in un post da blog, diciamo sotto i cinquemila caratteri (spazi, punteggiatura e quant'altro compresi).
La storia migliore, o anche la peggiore, a mio insindacabile giudizio e a seconda di come mi girerà quel giorno, sarà pubblicata qui. Non solo: l'autore della storia migliore si aggiudicherà la banconota di cui in oggetto (è richiesta la maggiore età e ovviamente un indirizzo per la spedizione).
Gli elaborati potranno essere inviati all'indirizzo onedollarbill@gianky.com entro (e quindi ovviamente non oltre) sabato 5 maggio 2007. Non inseriteli nei commenti qui, o meglio fatelo pure se vi garba, ma non verranno considerati ai fini del concorso.
Nota: per il momento, la banconota è stata riadattata a segnalibro di "Flags of Our Fathers", quindì è possibile, anche se non molto probabile, che il vincitore del concorso potrà trovarsi ad attendere che io finisca di leggere il libro, oppure che trovi un segnalibro più intonato. Verrà comunque conservata con tutte le cure del caso.
Scritto da gky -




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